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Voga Veneta e Bisse al Consiglio Regionale Veneto

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Voga Veneta e Bisse al Consiglio Regionale Veneto:
la Scuola del Remo a Venezia per la tutela delle barche storiche del Lago di Garda

Martedì 19 maggio 2026 la Scuola del Remo di Garda è stata protagonista di un momento storico per il mondo della voga veneta sul Lago di Garda. Il presidente Pierfrancesco Maffezzoli ha partecipato all’audizione presso la VI Commissione del Consiglio Regionale Veneto, nella prestigiosa sede di Palazzo Ferro Fini sul Canal Grande a Venezia, insieme a Marco Fava, presidente della Lega Bisse.

L’audizione riguardava il progetto di legge regionale n. 9, di iniziativa dei consiglieri Montanariello, Manildo, Bigon e altri — un progetto trasversale alle varie forze politiche dedicato alla “Tutela, valorizzazione e censimento delle barche storiche tipiche della laguna veneta e dell’alto Adriatico“. Un’iniziativa legislativa che riconosce il valore culturale, storico e identitario di imbarcazioni e tradizioni nautiche che rischiano di perdersi nel tempo, e che meritano invece di essere preservate e tramandate alle generazioni future.

Il fatto che l’invito all’audizione sia stato esteso anche alla Lega Bisse e alle remiere gardesane è già di per sé un segnale importante: significa che il mondo della voga sul Lago di Garda è sempre più riconosciuto come parte integrante e viva di quella tradizione nautica veneta che questa legge intende tutelare.

Le parole del Presidente

In sede di audizione, Maffezzoli e Fava hanno ringraziato la Commissione per l’attenzione dimostrata nei confronti della realtà della voga veneta sul Garda, sottolineando con soddisfazione il riconoscimento della Bissa come barca tradizionale veneta — pur al di fuori dei confini della laguna e dell’alto Adriatico — e la consapevolezza che le problematiche e le peculiarità del mondo nautico gardesano sono per molti aspetti molto vicine a quelle del mondo lagunare.

Un riconoscimento che fa ben sperare, e che apre la strada a un obiettivo concreto: che nel titolo stesso della proposta di legge compaia anche il Lago di Garda, sede di tradizioni, cultura, valori sociali e sport vissuti dalle popolazioni rivierasche da secoli. Perché la voga e le sue manifestazioni non sono solo sport: sono segno di identità territoriale, radici vive di comunità che si riconoscono nel lago e nelle sue acque.

Un'occasione per tutto il territorio

Questo momento rappresenta molto più di una semplice audizione istituzionale. È l’occasione per dare finalmente un riconoscimento ufficiale a uno sport antico e a tradizioni che appartengono all’intera regione, non solo alla laguna. Il Lago di Garda, con la sua storia remiera, le sue bisse, la sua voga in piedi, merita di essere parte di questa narrazione e di questa tutela: un patrimonio immateriale che vale la pena proteggere, valorizzare e far conoscere al mondo.

Come Scuola del Remo siamo onorati di aver potuto portare la voce del Garda in quella sala, e continueremo a farlo con la stessa passione con cui saliamo in barca ogni giorno.