Domenica 29 luglio alcuni dei nostri atleti della Scuola del Remo hanno preso parte alla 3ª tappa del Trofeo Remo del Sebino, che si è svolta a Sarnico, sulle splendide acque del Lago di Iseo. È stata un’occasione speciale per confrontarsi non solo con altri atleti, ma anche con un tipo di imbarcazione affascinante e diverso da quello a cui siamo abituati: il naèt.
Il naét, barca simbolo del Lago d’Iseo
A Sarnico, i nostri atleti si sono cimentati con il naét (o naecc), l’imbarcazione tradizionale del Lago d’Iseo. Realizzato in legno e usato fin dal Medioevo per la pesca, il naét si rema in piedi, rivolti verso la prua, con un solo remo: una tecnica che ci è familiare, ma che su questo tipo di barca richiede equilibrio e sensibilità particolari.
Rispetto alle barche che usiamo sul Garda, il naét è più pesante e meno reattivo, ma mettersi alla prova su mezzi diversi è sempre stimolante. Ogni barca racconta un territorio, e il naét è parte viva della tradizione remiera del Sebino — un modo per vivere l’acqua con rispetto, tecnica e passione.
I nostri atleti in gara
Per la categoria senior maschile, sono scesi in acqua Fabio Brunelli e Fulvio Zamuner e Franco Caldana ha condiviso la barca con Gianluca Cancelli del Gruppo Sportivo Clusanina.
Nel senior femminile, hanno rappresentato la Scuola del Remo Greta Mazzurega e Debora Marcucci, anche loro pronte a mettersi in gioco e affrontare le acque del Sebino con entusiasmo e determinazione.
Sport, tradizione e convivialità
È stata una giornata all’insegna del divertimento, dell’incontro e della passione per la voga. Ringraziamo di cuore gli amici del Lago di Iseo per l’invito e per la calorosa ospitalità. Partecipare al Trofeo Remo del Sebino è sempre un piacere, perché unisce sport, tradizione, amicizia e amore per l’acqua.