Gita al Pal del Vo':
una mattinata sul lago in compagnia
Sabato 2 maggio la Scuola del Remo di Garda ha organizzato una delle uscite più belle e attese della stagione: la gita sociale al Pal del Vo’, uno di quei momenti in cui lo sport, il lago e il senso di comunità si fondono in qualcosa di difficile da descrivere ma facilissimo da sentire.
La partenza: tutti al pontile alle 8
Alle 8 del mattino i partecipanti si sono ritrovati al pontile della Scuola del Remo per preparare le barche e fare la conta. Una volta tutto pronto, la piccola flotta ha preso il largo: quattro barche da palio — alcune con un quinto passeggero a bordo — una VIP 7.50 e la barca a motore d’appoggio, fondamentale non solo per accompagnare e sorvegliare il gruppo, ma anche per trasportare i viveri e le bevande destinati alla merenda.
Il lago era straordinariamente calmo, con qualche onda qua e là causata dai traghetti. Il sole splendeva senza essere opprimente, con una temperatura perfetta: uno di quei giorni sul Garda in cui tutto sembra andare per il verso giusto.
Al Pal del Vo': barche unite, calici alzati
Una volta raggiunto il Pal del Vo’, le barche si sono agganciate tra loro formando un’unica isola galleggiante, e lì ci siamo fermati per quasi un’ora in un momento conviviale meraviglioso. Il Presidente Pierfrancesco Maffezzoli ha alzato il calice per un brindisi e ha voluto ricordare Orfeo, una figura cara alla società, sottolineando come grazie a lui siano nate attività come questa: uscite che fondono la passione per la voga con la bellezza del lago e il piacere di viverlo insieme, regalando esperienze uniche incorniciate da un paesaggio che non smette mai di emozionare.
La merenda ha fatto il resto: uova sode, tramezzini, pizza, torte salate, dolci, vino e bevande hanno animato un momento di allegria e calore che difficilmente si dimentica. Il tipo di felicità semplice che si trova solo quando si è nel posto giusto, con le persone giuste.
Il rientro e un ricordo importante
Finita la merenda ci siamo rimessi in moto per rientrare a Garda, ormeggiare le barche e riporre tutto con cura. Ma la voglia di stare insieme non si era esaurita: il gruppo si è trattenuto ancora un po’ in Lega Navale per finire quello che era avanzato, dimostrando che l’affetto reciproco non si esaurisce sull’acqua.
È stato proprio in questo momento che il Presidente Maffezzoli ha preso di nuovo la parola per un secondo discorso, più toccante e inatteso. Nella notte era scomparso Alex Zanardi, e la FICSF aveva chiesto alle società affiliate un minuto di silenzio in suo ricordo. L’occasione festosa della giornata poteva sembrare non consona, ma le parole del Presidente hanno trovato il tono giusto: un ricordo sincero di una persona e di una figura straordinaria, non solo per il mondo dello sport ma per la vita di tutti i giorni. Alex Zanardi ci ha insegnato che le sfide arrivano sempre, che possono essere durissime e imprevedibili, ma che è possibile affrontarle senza farsi abbattere, andare avanti, trasformare ogni ostacolo in una ragione per continuare. Un messaggio che risuona con forza anche tra noi, ogni volta che saliamo su una barca.
Una giornata che ha avuto tutto: il lago, il sole, il cibo, le risate, la memoria di chi non c’è più e la gratitudine per chi c’è. Grazie a tutti i partecipanti, e a presto sul lago.



























































